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CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

Tradizioni e Feste

Busachi è ancora saldamente legato alle sue antiche tradizioni. E' uno dei pochi centri della Sardegna dove le donne indossano ancora il costume tradizionale. Non è raro, infatti, incontrare per le strade del paese e alla Messa del mattino donne anziane con il costume tipico, ricco di ricami e ornamenti.

Festa Sant'Antonio Abate

Il 16 gennaio, vigilia della festività, davanti alla chiesa parrocchiale e in altri rioni del paese, si accendono grandi fuochi (falò) che ardono vecchi tronchi d'albero ormai secchi, tuvas. L'accensione dei falò è preceduta da una sfilata dei tronchi d'albero su dei carri, in passato trainati da buoi, abbelliti da foglie d'alloro e catene d'arance. Prima dell'accensione il falò viene benedetto dal Sacerdote al termine della Messa. I fuochi vengono riaccesi il 19 Gennaio, vigilia della festa di S. Sebastiano.

Festa San Bernardino

La festa di San Bernardino ricorre il 20 maggio ed è preceduta dalla celebrazione della Novena.
Il giorno della festa, nella Chiesa dedicata al Santo, sita nel rione ''Busach'e Josso'' si celebra la Messa con panegirico e la processione solenne per le vie del paese, con la partecipazioni di giovani a cavallo.

Festa Sant'Antonio da Padova

La festa di Sant'Antonio da Padova, patrono del paese, ricorre il 13 giugno ed è particolarmente sentita dai busachesi. Nel periodo dal 1° al 12 giugno si celebra la Tredicina in onore del Santo.
La mattina del 13 si celebra la Messa e la processione per le vie del paese alla quale partecipano numerose persone che indossano il costume tradizionale. Caratteristica è anche la partecipazione di un nutrito gruppo di cavalieri con cavalli bardati con finimenti artigianali, variamente colorati e ricamati.

Festa Santa Susanna

Nei mesi di aprile e di agosto, in occasione delle novene, i fedeli ripopolano le antiche abitazioni del villaggio campestre . Il villaggio si rianima di culto e tradizione in un perfetto connubio tra cultura, ambiente e fede, nel rispetto della storia del territorio e dell'identità della comunità locale.
Il 10 agosto, giorno del vespro, si svolge la messa con panegirico e la processione con simulacro tra le campagne attorno al piccolo villaggio, seguite dai festeggiamenti civili.

In occasione delle principali feste del paese (Sant'Antonio da Padova, San Bernardino, Santa Susanna) è ancora viva la tradizione dei ''goccios'' (canti tradizionali in onore dei santi) ed il rosario in lingua sarda che i membri delle tre Confraternite (Sacro Cuore, San Domenico e Santa Maria Maddalena) cantano ancora durante le processioni.

Molto sentiti sono anche i festeggiamenti del Santo Natale con la tradizionale missa e puddu e della Pasqua, con s'incontru, processione nella quale la Madonna ed il Cristo Risorto s'incontrano accompagnati dagli spari a salve.

Oltre alle festività religiose si organizzano ogni anno, in collaborazione con le associazioni culturali locali, varie manifestazioni di promozione del territorio, della cultura e delle tradizioni locali, tra le quali:

  • La sagra de ''Su Succu'', piatto tipico locale, a base di brodo di carni varie, formaggio di pecora fresco e acidulo, zafferano e succu, capelli d'angelo fatti in casa;
  • ''Su Presente'', organizzato in concomitanza con la sagra de Su Succu, che consiste nel riprodurre il rituale durante il quale si portavano nella casa degli sposi il pane e i dolci.
  • La rassegna del folklore, che vede la partecipazione di numerosi gruppi in costume tradizionale dei vari centri della Sardegna;
  • Manifestazioni ippiche, tra le quali la rassegna delle Pariglie, che vede la partecipazione delle principali pariglie isolane;
  • Rassegne cori polifonici tradizionali, gestite dai cori maschile e femminile di Busachi;
  • Carnevale estivo, con la presenza della maschera tipica locale, ''Su Maschinganna'';
  • Manifestazioni teatrali, in lingua busachese
Tradizioni gastronomiche

Busachi vanta importanti tradizioni anche per quanto riguarda la gastronomia; al piatto tipico del paese, che ha ricevuto anche un riconoscimento ufficiale dall'Accademia Italiana delle Cucina, è dedicata la ''Sagra de su succu'', piatto di origini antichissime, a base di pasta preparata in casa, cotta nel brodo di carne e stufata con formaggio acidulo e zafferano. Anticamente, considerati i costi dei suoi ingredienti, si mangiava solo nelle grandi occasioni come i matrimoni, Pasqua e Natale. Durante la manifestazione, dapprima un corteo di ragazze con i costumi tradizionali sfila per le vie del paese recando ''Su Presente'', con in testa canestri e cesti colmi di pane, pasta e dolci fatti in casa, riproponendo l'antico cerimoniale, legato al matrimonio, con cui si trasportavano gli alimenti occorrenti per la festa, nella nuova dimora degli sposi. Poi si svolge in piazza la dimostrazione della preparazione del piatto, infine, c'è la degustazione per tutta la popolazione.

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