CONTENUTO DELLA PAGINA

CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

Storia

Busachi è un centro dalle origini antiche. Sono numerose le testimonianze della presenza di 70 domus de janas risalenti al Neolitico passando per i ponti sul Tirso edificati dai romani sino ad arrivare al medioevo.

Nel giudicato d'Arborea Busachi fu capoluogo della curatoria del Barigadu, che, nel 1520, fu diviso in Barigadu 'e susu e Barigadu 'e iosso dallo stesso imperatore Carlo V.

Barigadu 'e iosso passò alla famiglia di Don Nicolò Torresani, conte di Sedilo e marchese di Busachi. Questo vi eresse una chiesa in onore della Beata Vergine delle Grazie detta Collegiu e, contemporaneamente, la chiesa di San Domenico detta Cunventu.

Busachi entrò a far parte del marchesato posseduto da Donna Stefanina Ledà e, con l'editto del 4 maggio 1807, divenne una delle quindici provincie sarde.

L'origine del suo nome non è chiara, tra le varie ipotesi si annovera la relazione del nome con i buoi ampiamente utilizzati nella lavorazione del lino e dei cereali (grano e orzo) anticamente coltivati. Un'altra ipotesi lo fa derivare da Baxus o Buxaceus, cioè ''bosso'' o ''pisga'' (collina o ciglione) in ragione della sua posizione geografica.

Il suo centro urbano può essere definito unico, case e piccoli palazzi sono stati costruiti in parte o in toto con l'utilizzo della trachite locale dal caratteristico colore rosso-rosato che, in particolari ore della giornata, assume luminosità intense e rare.

Torna all'inizio della pagina

AIUTI, SOTTOMENU DELLA PAGINA E ALTRE SEZIONI DEL SITO

Torna all'inizio della pagina